Vuoi Partecipare ?

Cara/o amica/o che ci stai leggendo, se hai aperto questa pagina significa che dentro di te stai sentendo la voglia di fare qualcosa di più per cambiare le molte cose che non funzionano nella nostra città e nella nostra nazione. Noi abbiamo cronicamente bisogno di una mano, perchè le idee sono tante e ci vorrebbe un esercito di attivisti per attuarle tutte ! Come forse saprai, noi siamo volontari della politica, non abbiamo sovvenzioni, nè tantomeno figure professionali che ci sostengono, basiamo tutte le nostre azioni sul puro volontariato, quindi…. Se vuoi partecipare lo puoi fare in diversi modi :

  • Partecipa alle riunioni, clicca qui per sapere dove e quando,
  • Iscriviti al nostro meetup per informazioni sulle iniziative.
  • Dai la tua disponibilità per l’allestimento dei banchetti
  • Partecipa alle manifestazioni
  • Dai la tua disponibilità per riprese e montaggio di video o foto
  • Scrivi articoli per il blog

Se vuoi aiutarci in una o tutte le sopracitate azioni puoi contattarci alla casella mail info@pistoia5stelle.it

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5 commenti su “Vuoi Partecipare ?

  1. La nave affonda e i topi scappano. Ben vengano nuovi gruppi locali per allargare ancora di più il consenso, sempre più crescente, al M5S. Ma il fenomeno “bandwagon” che corrisponde più o meno a salire sul carro del vincitore e i facili entusiasmi di questi giorni con valutazioni poco serene, potrebbero avere conseguenze negative in futuro. Consentitemi di richiamare tutti, simpatizzanti ed attivisti, a vigilare con il massimo impegno e con il dovuto rigore, evitando che i soliti infiltrati, già presenti in altri gruppi politici o peggio ancora in consigli comunali già collaudati con ex casacche di Forza Italia, ex casacche PDL, ex di tutto tra cui liste civiche camuffate, possano confluire con leggerezza nelle file del movimento, con le nefaste conseguenze che si possono facilmente immaginare. Un saluto dalla rete. Rino Liguori.

  2. Ho partecipato per la prima volta alla riunione di ieri sera con argomento la rinegoziazione dei mutui. Attualmente sono molto attivo sul fronte scuola. Ho un sito di news di vario genere dove scrivo articoli con altri collaboratori del mio staff. Molti di questi parlano di scuola. Per me non è affatto un problema scrivere articoli. Ora vorrei conferirvi la “lettera di una mamma” riguardo al ddl scuola e alla sua risposta a Renzi sul suo profilo facebook per dire a tutti le reali conseguenze dannose sulle famiglie di una riforma scellerata in favore dei privati. La posto di seguito nella speranza che possa trovare ospitalità in questo spazio web perchè è necessario informare correttamente l’opinione pubblica. Della serie, diamo la parola ai semplici cittadini.
    ECCOLA

    Questo cantastorie mi ha proprio stufato. Basta favolette
    Signor Renzi, non capisco come possa lei continuare a dire determinate cose. Io non sono insegnante, ma una mamma. Una mamma che tutti i giorni ha a che fare con i problemi della scuola. Lo sa lei che io pago le tasse e nelle scuole non c’è il minimo indispensabile? Lo sa che la scuola delle mie figlie è stata chiusa due volte per danni strutturali? Lo sa che l’unica cosa che salverei della scuola sono proprio gli insegnanti? Lei dice che vengono immessi soldi per le scuole. Considerato che per rimettere in sesto i fabbricati fatiscenti ci vorrebbero molti più soldi di quelli che tanto lei va riempendosi la bocca. Poi mi spieghi perché io che pago le tasse, che la Costituzione prevede il diritto allo studio gratuito (ovviamente sovvenzionato dalle tasse) devo pagare il contributo volontario e chi invece iscrive ad una scuola privata può avere lo sgravio fiscale fino a 400 euro al mese? Le sembra giusto? Non sono insegnante, non sono un politico, ma cavolo io il DDL l’ho letto. E in tutti i “magnifici” articoli alla fine mi hanno colpito le parole “senza oneri aggiuntivi per lo Stato” (e sti soldi che lei dice dove li mette?). Gli insegnanti che ho incontrato nella mia vita sia come studentessa che poi come mamma di ragazze che vanno a scuola, sono stati nella maggior parte ottimi insegnanti. Pochi ho incontrato che non facessero bene il loro lavoro. Devo dire se proprio devo lamentarmi, da cittadina, andrei a vedere un po gli uffici pubblici (li si che sono stipendifici) dove solo dopo che il tizio allo sportello ha fumato la sua bella sigaretta dietro al vetro (ma nei luoghi pubblici non è consentito – ma se lo fai notare ti prendi un bel vaff….) forse ti risponde che non sa come aiutarti. Vogliamo parlare di stipendifici? La sua categoria come la definirebbe? Ma davvero io pago le tasse per mantenervi nelle vostre belle vite dorate ed io che vivo con lo stipendio del lavoro onesto di mio marito devo fare i salti mortali per arrivare a fine mese? Ma davvero ci crede quando dice che lei assume tanti insegnanti … quando poi lo scopo ultimo è quello di rendere tutti precari? Sappiamo leggere!!!!!! Ma davvero io dovrei credere che il male dell’Italia sono gli insegnanti? Mi dovrei sentire garantita che il Preside possa scegliere da albi territoriali, dove non si terrà più conto di graduatorie (ove si è entrati grazie a titoli e concorsi)) ma da Albi dove potrà scegliere. Ma lei lo sa che quando mi sono rivolta ad un Preside per lamentarmi della sporcizia che era nelle aule mi è stato risposto che la scuola era la sua e faceva ciò che voleva??????? Mi dovrei sentire garantita????? I modi per punire chi non fa il suo lavoro ci sono. Aumenti gli ispettori e mettete pene pecuniarie quando ci si accerta che la lamentela è esatta (l’unica cosa che tocca gli italiani … compreso lei e i suoi colleghi sono i soldi). Lei potrà dire centomila volte la sua favoletta io è da un po che ho smesso di credere alle fiabe.

    • Io la posso anche pubblicare ma bisogna prima chiedere alla signora in questione sia di poterla diffondere e sia di poter firmarla col suo nome.
      La gente deve iniziare a prendersi qualche responsabilità, per come la vedo io, nei confronti degli altri cittadini.

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